Statuto

Mi sono sempre chiesto perché esiste la burocrazia. Mi sono sempre chiesto perché i documenti di carattere legale sono sempre così pallosi e inconcludenti da dire tutto e niente. Probabilmente si tende a “paracularsi” da ogni iniziativa di carattere distruttivo, soprattutto se si fonda un’associazione di carattere culturale e no profit. Tendenzialmente mi sono sempre posto distante da queste procedure: negli ultimi tempi invece ho provato ad avvicinarle e, ingenuo, stavo per distruggere quello che di più al mondo m’interessa: il free software.

Quindi lo statuto del TLUG, cercherà di porsi come un’anomalia negli Statuti… se cercate un qualcosa di pomposamente burocratico lasciate ogni speranza perché non è questo il luogo che fa per voi.

STATUTO

Parte Prima (Definizione e Finalità)

  1. Il giorno 13 Aprile 2009, diversi individui, hanno costituito l’Associazione di Promozione Culturale e Sociale denominata “Tigullio Linux User Group – Tigullio Software Libero”, con sede in Rapallo (GE).
  2. L’Associazione apartitica, apolitica, aconfessionale non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale. L’Associazione ha durata illimitata.
  3. L’Associazione non può e non deve partecipare a manifestazioni politiche di carattere elettorale e/o propagandistico.
  4. L’Associazione, che ha finalità di solidarietà sociale,  si propone di pruomovere la divulgazione della cultura informatica. In particolare si propone come mezzo per diffondere la conoscenza di Linux, del progetto GNU e i concetti etici e filosofici del Software Libero e Open Source.

Parte Seconda (Obiettivi)

  1. Ragruppare gli utenti GNU/Linux nel TIgullio
  2. Diffondere a vari livelli la cultura del Free Software
  3. Collaborare attivamente allo sviluppo del software libero e al suo mantenimento
  4. Preparare e diffondere materiale atto a stimolare l’avanzamento culturale e scientifico in questo campo
  5. Sensibilizzare e operare per superare il problema linguistico, in quanto il software libero e l’open source sono, possono e devono essere una risorsa per tutti e di tutti.
  6. Collaborare allo sviluppo e al mantenimento di archivi già esistenti in rete e creandone dei propri.
  7. Promuovere attività come LinuxDay, InstallFest, Trashware e occasini di scambio generale.
  8. Partecipare come Associazione a convegni, seminari, corsi e manifestazioni.
  9. Ottenere e fornire sponsorizzazioni
  10. Pubblicare materiale editoriale di qualunque natura, anche multimediale, ed in qualunque modo, anche per via telematica.
  11. Istituire o gestire corsi di formazione e/o aggiornamento culturale sul software libero ed open source.